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SFEROLOGICO
Studio dell’Arte del Movimento
Molte tradizioni e popoli da sempre li ha accomunati una visione dell’esistenza
sacra e unitaria. Il nostro modo di essere nel mondo e in questa vita
nasce dal riuscire a sentire e comprendere l’armonia di diversi modi
di conoscere. Ecco perché due occidentali ricercano nelle discipline
e filosofie orientali un’armonia di percorso e di crescita. Una ricerca
personale che comincia con la pratica e lo studio delle arti marziali,
karate, e dello yoga indiano per arrivare alle antiche discipline
corporee cinesi, il Taiji Quan e il Qi Gong, fino alle danze tibeto-nepalesi
come complemento di grazia, armonia e ritmo, attraverso riti e gesti
sacri di purificazione e auto-realizzazione praticati da millenni
dall’essere umano per ritrovare le sue radici divine.
La naturale inclinazione al movimento ci ha aiutati a seguire un percorso
di ascolto del corpo e di lavoro su di esso attraverso più discipline
e arti marziali. Questo Sincretismo di forme ed esercizi ci ha fatto
scoprire movimenti dolci e sincronizzati di vera forza, che fluiscono
come una danza l’uno nell’altro in continuità, anche se diversi, con
le proprie caratteristiche, e sempre accompagnati dalla danza del
respiro, che è ritmo, poesia e movimento per l’anima. Questa continua
ricerca di nuove similitudini e diversità da allenare, insieme alla
curiosità verso nuove forme di espressione di altri paesi e tradizioni,
è stata un laboratorio di trasformazione, di scoperta di nuove potenzialità
del corpo umano.
Sferologico è il nome che abbiamo scelto per il nostro studio, perché
crediamo nella logica della sfera, del movimento circolare, che ha
un’origine a cui ritorna più fluido dopo un processo di purificazione.
Come diceva Leonardo Da Vinci: “La realtà è fatta di circonferenze,
ma noi vediamo linee rette”. Gli esercizi che proponiamo sono ripresi
da diverse discipline e arti marziali e si basano su allungamento
e stiramento del corpo per correggere la postura e ritrovare l’equilibrio
e la simmetria, fino ad arrivare, progressivamente, ad esercizi più
complessi, eseguiti con diversi ritmi e con concentrazione, coinvolgendo
la mente e il corpo. Abbiamo cercato negli anni di guardare al movimento
da una nuova prospettiva, quella della percezione non solo corporea,
ma anche mentale della sensazione del movimento nello spazio.
La pratica è importante per capire quali obiettivi straordinari può
raggiungere un corpo quando allenato in maniera naturale, per questo
mantenere il corpo sano e sviluppare la mente aiuta a restituire il
controllo del corpo e a ritrovare il ritmo naturale e la coordinazione
del movimento. Gli esercizi non rafforzano solo un muscolo o più di
essi, ma rendono un beneficio all’intero corpo, per questo si richiede
attenzione e concentrazione, perché esercitarsi con consapevolezza
crea una postura corretta.
”Di bell’aspetto e dotato di un fisico eccezionale, pareva il modello
per l’umana perfezione” diceva Goethe di Leonardo Da Vinci. Con poche
eccezioni i grandi geni della storia erano dotati di grandi energie
e capacità fisiche; in Leonardo virtù fisiche straordinarie si integravano
con i pregi intellettuali e artistici. Il Vasari ne magnifica “la
bellezza del corpo, non lodata mai a bastanza” e “la grazia più che
infinita in qualunque sua azione”. Tra i cittadini di Firenze Leonardo
era rinomato per il portamento, l’eleganza, le doti atletiche. Da
vegetariano e cuoco provetto quale era, riteneva che una dieta ragionata
fosse la via alla salute e al benessere. Leonardo sosteneva che l’uomo
dovesse assumersi la responsabilità della propria salute e del proprio
benessere.”
L’educazione al portamento, all’equilibrio e alla grazia fu studiata
da un altro genio, F. Matthias Alexander, nato in Tasmania che già
nel 1869 aveva inventato un metodo che aiutava ad allungare il corpo.
Alexander era un attore shakespeariano e questa sua tecnica gli “…permise
di raggiungere il pieno controllo della propria voce e divenne attore
famoso per la qualità dell’impostazione vocale, della respirazione
e della presenza scenica.”
Anche Gandhi da sempre curò l’alimentazione ed era solito camminare
molto per tenersi in buona salute e prepararsi alle sue iniziative
non violente, che richiedevano un corpo sano e una mente calma e vigile.
Gandhi sentiva la vita vicina alla Natura per la sua semplicità e
così sviluppò e praticò semplici regole di salute. Credeva che il
corpo, la mente e lo spirito umano, potessero essere mantenuti in
buona salute con l’osservazione di semplici regole, così negli anni
stabilì un Centro di Cure Naturali dove portò avanti i suoi esperimenti
sulla Salute e l’Igiene, dando anche un servizio a cui anche i poveri
potevano accedere. Credeva che il corpo fosse una macchina meravigliosa
e perfetta, che se andava fuori ordine, poteva ristabilirsi senza
l’aiuto delle medicine, sempre che gli si fosse data l’opportunità
di ristabilirsi.
Lo stesso Nelson Mandela, avvocato e pugile, è riuscito nei suoi ventisette
anni di prigionia, come prigioniero politico, nel carcere di massima
sicurezza di Robben Island, in Sud Africa, a non perdere il controllo
grazie alla disciplina fisica a cui si sottoponeva ogni mattina presto.
Gli esercizi lo tenevano in forma fisica, gli davano un contatto con
il proprio corpo e lo aiutavano a calmare la mente e a raggiungere
chiarezza di pensiero.
La vita di questi grandi personaggi per riflettere sulla loro creatività
che li ha portati, nella vita a guardare sempre in maniera sistemica,
senza distinzioni in meglio o peggio, ma a collegare insieme elementi
diversi per formare nuove strutture e proporre soluzioni nuove riconosciute
dal mondo intero. Crediamo in una interrelazione profonda tra la nostra
psiche e il movimento del nostro corpo; spesso una lenta evoluzione
interiore si accompagna a sensibili cambiamenti nella struttura e
nell’uso del nostro corpo. Anche quando cambiamo le abitudini motorie
o regoliamo la postura, si possono provocare cambiamenti positivi
nel proprio essere.
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